Mikel Begoña & Iñaket / Ötzi. Per un pugno di ambra

copertina otzi_sito_grandeMIKEL BEGOÑA e IÑAKET
ÖTZI. PER UN PUGNO DI AMBRA

fumisterie, 3. 2016
19×26 cm, 80 pagine col.
14,00 euro 11,90 euro
978-88-98462-07-0

(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano invii all’estero)

DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

Il fumetto

In Europa la fine del IV millennio a.C. è un’epoca di grandi mutamenti sociali, linguistici e religiosi. Da una parte la doma dei cavalli, che pare essere iniziata allora nelle steppe dell’Est, dall’altra l’uso di nuovi metalli generano un cambiamento senza precedenti. Le tribù a cavallo diventano più mobili, aggressive, saccheggiatrici, guerriere. E cacciano anche altri uomini. Specie se si trovano sulla strada tra loro e chi, nell’Ovest, fa commercio della sacra ambra.
Questo è il tempo di Ötzi, il miglior arciere della sua tribù, il veterano di mille cacce, il più esperto tra tutti i villaggi sparsi tra montagne e laghi di quelle che oggi chiamiamo Alpi. È al suo coraggio tranquillo e all’impetuoso valore del giovane Sölden che l’oracolo affida la missione che potrebbe salvare i popoli della valle: cacciare un enorme cervo e sacrificarlo ai guardiani del cielo, e proteggere i passi di montagna dalla ferocia di rapina dei cavalieri. Basteranno gli archi di Ötzi e Sölden a decidere le sorti dello scontro finale? E chi dei due si rivelerà il migliore?
«Come chi tira con l’arco forza le due estremità del legno per tendere la corda, così i due autori forzano la finzione narrativa per raccontare la Storia»: con tali parole Norma editorial, che per prima ha pubblicato questo fumetto in Spagna, ha presentato ai suoi lettori Per un pugno di ambra. Possiamo solo aggiungere il ricordo di un poema orientale, che cantava la miglior caratteristica dei buoni genitori: essere saldi come grandi archi, capaci di tendersi e scoccare i figli freccia mirando a un bel posto, lontano.
E più di 5000 anni fa è un posto molto lontano
.

Gli autori &

Mikel Begoña – Storico, bibliotecario, sceneggiatore. Ha scritto e autopubblicato Mar de Plomo, per il 70° anniversario della battaglia di Matxitxako, avvenuta durante la guerra civile spagnola. Nel 2011 comincia a collaborare con Iñaket, anche lui basco di Bilbao. I due sono autori di Tristísima ceniza, El pico de los Cuervos e codesto Ötzi. Por un puñado de ámbar. In patria stan per pubblicare la seconda puntata della trilogia di Ötzi, El bueno, el feo y el tuerto.
Iñaket – Illustratore, animatore, disegnatore. I suoi primi fumetti appaiono sulla rivista «Habe Komic» nel 1986, poi lavora per tre anni allo Estudio Mariscal di Barcellona nella preproduzione di serie animate, quindi nel 2012 pubblica un libro per bambini, The Tokis: ma già dall’anno prima aveva cominciato a collaborare con Mikel Begoña, anche lui basco di Bilbao, con cui è coautore di [vedi sopra].

«Perché Ötzi? Dopo El pico de los Cuervos, un fumetto nero ambientato durante la dittatura di Franco, abbiamo voluto fare qualcosa di più leggero e colorato… della Madrid degli anni 1960. E ci siamo rivolti alle Alpi di più di 5000 anni fa: Ötzi è la mummia più famosa del mondo, e sin dalla sua scoperta mi sono appassionato alla sua vicenda e alle domande scatenate dalla sua morte e sulla sua vita. Narrativamente, i fatti noti della vita di Ötzi sono ricchissimi, e poi c’è il mistero della sua morte! Un sacco di interrogativi senza risposte (almeno, fino alla pubblicazione di Per un pugno di ambra…)».
«Ci piaceva l’idea di giocare coi titoli della trilogia del dollaro, fare un western con i cowboy, i cavalli, i cacciatori di taglie, il buono, il brutto e il cattivo… Anche se a me, a dire il vero, veniva più facile disegnare palazzi e automobili degli anni ’60 che tutti questi alberi, foglie, montagne, villaggi! Però il fascino di Ötzi è indubbio: sappiamo come era vestito, ma non se era buono o cattivo; sappiamo come morì ma non perché».
«Cosa che ci ha permesso di essere meno “documentari” rispetto agli altri lavori. Dare più spazio all’avventura, al movimento, alla tensione. Perché a uno “spaghetti western preistorico” serve un bel duello al sole con gli archi, un po’ alla Sergio Leone».
«Epico e leggero! Ci siamo intesi subito. D’altronde ormai siamo una coppia rodata. Credo sia il segreto della nostra coppia artistica: fidarsi ognuno del lavoro dell’altro, oltre ad avere un bel legame personale… pure se ogni tanto litighiamo (mi sa che sto per piangere)».
«Fazzolettino?».

 

Spezie

«Vuoi diventare ricco eh? Allora sei arrivato nel posto adatto… se sarai furbo; perché qui sono… o molto ricchi o morti, non c’è altra scelta».

Per un pugno di dollari

 

Gianluca Diana & Andromalis / Mariem Hassan: io sono saharaui ESAURITo

saharaui_esaurito(lo ristamperemo, ma per ora è così. magari però in giro ci sono ancora copie)

DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

Il fumetto

«Voz del Sahara»: questo è l’iconografico soprannome con cui Mariem Hassan è internazionalmente nota. Io sono saharaui ne è la biografia illustrata: un’appassionante storia al femminile che racconta di musica e resistenza civile.
In queste pagine la vita della cantante scorre parallela alle sue canzoni e alla storia del popolo del deserto. Le atmosfere auliche e spensierate dell’infanzia nomade, la giovinezza vissuta e stretta tra l’occupazione marocchina del Sahara Occidentale e poi l’esilio, i campi profughi in Algeria e la Spagna, gli amori, la famiglia, i figli, i primi dischi a suo nome e la fama internazionale. E sempre, sempre, come stella polare la lotta per l’indipendenza del popolo saharaui.
Eppure, provate a sentirla, la sua musica. A vederla, qui. La gioia, la potenza del «blues del deserto», dell’haul di Mariem vi stupirà. Perché la musica saharaui è una meravigliosa miscela di suoni tradizionali, blues e mille altri rivoli della grande famiglia afroamericana. è musica del deserto, del Sahara possiede gli spazi: di carattere fortissimo ed aperta a storie altre. Come Mariem.
Mariem stella dei principali festival di world music al mondo, dalla Finlandia all’Australia. Mariem che a quindici anni rifiuta un matrimonio combinato. Mariem capace di rendere contemporaneo l’haul, trasmettendone bellezza e groove a qualsiasi latitudine. Mariem che rivendica il diritto di scegliere di indossare la melfa. Mariem capace di parlare di un popolo senza terra e di una terra senza il suo popolo, raccontando che esiste un muro lungo 2.720 chilometri che separa i saharaui, mentre danza leggiadra e canta possente e sicura. Mariem coraggiosa e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo, accettando ogni volta nuove sfide, artistiche o personali. Mariem, insomma.
Io sono saharaui è parlato, illustrato, coloratissimo: una festa per gli occhi di tutti, che vive del calore, della luce, dei colori e del suono di Mariem. Dai campi profughi di Smara in Algeria ai festival di musica al di là degli Oceani o al di qua del Mediterraneo, dalla Rambla di Barcellona alla linea d’orizzonte del Sahara, è un romanzo grafico in cui è saggio perdersi. Tra i ritmi di un tebal e gli assoli di una chitarra elettrica, ci troverà la musica.

Gli autori &

Gianluca Diana – Racconta storie a Roma, città in cui vive e lavora, in diverse forme e maniere. In radio (Onda rossa, Città aperta, Popolare, RaiRadio 3, Città futura) o scrivendo su «Il manifesto» e «Alias». II cuore delle sue narrazioni è l’amore verso i suoni e le culture afro-americane, tanto che dal 2005 dirige una delle principali rassegne blues d’Italia, il Mojo Station Blues Festival. Adora mescolare dischi dal vivo.
Andromalis – Agitatore delegato delle Metaforiche Officine Politecniche, produce cartoni animati, fumetti, illustrazioni, manifesti e la rivista di strada «Dottor Gibbò». Ha pubblicato per «A», «XL», «SottoMondo», «AgitPop», Calamar e illustrato per Wwf, Unhcr, Rai3, Gallucci editore. Con il collettivo OP3N ZOO osa esporre arte.

«L’idea di questo fumetto ha preso forma dopo esser rimasto stregato dalla canzone Magat milktna dulaa: un battito ipnotico meraviglioso, colmo di visioni immaginifiche, potenti della vita della Voz del Sahara. La sua vita. Romanzesca e iconografica, perché non raccontarla? Condividerla traducendo in forme e colori le narrazioni della cantante saharaui? Ma come? E, soprattutto, chi? Chi avrebbe saputo come, e la risposta era già presente prima ancora di formulare la domanda. Andromalis. Da anni è compagno di viaggio del Mojo Station Blues Festival, rassegna che conduco assieme a Pietropaolo Moroncelli in quel di Roma, come autore dei manifesti della kermesse. Con lui ne parlammo con entusiasmo da subito, convenendo che sarebbe stato irrealizzabile».
«Anche perché l’unica cosa che non avrei mai voluto disegnare era un fumetto etnografico. Avrei voluto invece un luogo di rimescolamento tra chi narra e chi è narrato».
«Ma anche perché avremmo dovuto viaggiare da Barcellona ai campi saharaui in Algeria. Vedere Mariem in concerto dal vivo. Cercare di capire quanti colori sono in una melfa. Insomma, un’infinità di cose che sembravano irraggiungibili mentre si dialogava con due bicchieri all’ora dell’aperitivo».
«E poi ad un concerto di Mariem la melfa la vidi sventolare, come fosse una bandiera psichedelica di fiori al vento. E allora ho detto: bene, incontriamoci lì, dove i Clash si meticciarono al reggae».
«E fortunatamente, oltre quanto elencato sopra, siamo riusciti a fare altre due cose: prendere un tè nel deserto e avere la soddisfazione di sapere che a Mariem il libro è piaciuto».

Spezie

«Il futuro non è scritto»

Joe Strummer

Tavole

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Gianluca Diana (testi) & Andromalis (disegni)

Bandierine. Tutta una storia di Resistenze / con e a cura di Stefano Gallo e Tuono Pettinato

Bandierine_copertinaBANDIERINE.
TUTTA UNA STORIA DI RESISTENZE
con / a cura di STEFANO GALLO
e TUONO PETTINATO

fumisterie, 1. 2015
19×26 cm, 112 pagine col. e b/n
13,00 euro 11,05 euro
978-88-98462-01-8

(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano invii all’estero)

condizioni per librerie / fumetterie

Il fumetto

Scrivere un fumetto sulla Resistenza, un libro d’avventura, rivolto principalmente ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni: l’idea nasce dall’incontro tra la proprietaria di una libreria di fumetti, Silvia Barsotti, un ricercatore di storia contemporanea, Stefano Gallo, un affermato autore di fumetti, Tuono Pettinato (Andrea Paggiaro), e un editore, Barta.
Nel negozio della libraia spesso i clienti, sia adolescenti sia adulti, chiedevano fumetti che parlassero della Seconda guerra mondiale, della lotta al fascismo e al nazismo, della nascita della Repubblica. E la libraia non aveva volumi da offrire. Era naturale che in un luogo dove si vendono storie, la Storia diventasse storie.
Gli anni tra il 1943 e il 1945 sono tra i più complessi della storia italiana: finisce il fascismo dopo più di vent’anni di dittatura, l’Italia è occupata dalle truppe tedesche, gli americani sbarcano in Sicilia e iniziano a risalire la Penisola, la popolazione vive tra la fame e le bombe, gruppi di persone si organizzano per combattere i nazisti e i fascisti di Salò. Sono anni pieni di violenze e lutti, ma anche di passioni, rischi, avventure: è un periodo ricco di ingredienti narrativi che ha ispirato innumerevoli libri e film. E ora anche un fumetto!
Bandierine, la cui nascita è raccontata nel Poscritto in coda al volume, contiene sette storie, tratte da vicende inventate o realmente avvenute, sempre inserite nel contesto storico della Resistenza. Le singole vicende in b/n sono raccolte e riunite da una storia-cornice a colori, che ci riporta al tempo di oggi e con quelle storie dialoga. Otto storie, quindi, ma anche una sola storia (e di certo un bello spaccato sul magmatico panorama fumettistico italiano attuale, tra autori affermati e sicure scommesse).
I racconti coprono tutta la Penisola e oltre, da Napoli a Milano, passando per la Jugoslavia. Partigiani con il fucile e senza, preti, donne, anziani, bambini, contadini, intellettuali, sbandati: alcuni frammenti del variegato mondo che fece i conti con gli eventi storici del 1943-1945 prendono corpo nel libro, raccontati con un tono tra lo scanzonato e l’avventuroso. Senza rinunciare però a momenti di riflessione di fronte a eventi così impegnativi per chi li ha vissuti, e così importanti per noi che a quella storia dobbiamo molto.
Troppe volte purtroppo la Resistenza è stata pietrificata in monumenti mitici e irreali, le vicende dei partigiani ridotte a cronache agiografiche. Via le incrostazioni della retorica: qui troverete protagonisti imperfetti, coraggiosi e impauriti, ma vivi.

Gli ideatori/curautori

Silvia Barsotti, proprietaria della fumetteria Fumettando in quel di Pisa.
Nel volume: senza di lei il volume non esisterebbe. Basta?

Stefano Gallo Classe 1979 , dottore di ricerca in Storia presso l’Università di Pisa (2008), è un ricercatore indipendente di storia contemporanea. Collabora con l’Istoreco di Livorno e il Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa; ha svolto attività di ricerca per enti locali e per la Fondazione Claudio Sabattini (Camera del Lavoro di Bologna – Fiom nazionale). Ha trascorso periodi di ricerca a Lisbona, Parigi , Ginevra. Si è formato studiando aspetti politici e amministrativi relativi alla gestione della mobilità territoriale in Italia, rivolta all’interno e all’estero, tra il periodo liberale e i primi anni repubblicani; i suoi interessi attuali di ricerca coinvo lgono anche la storia locale della Seconda guerra mondiale e il movimento sindacale italiano. Tra le sue pubblicazioni Senza attraversare le frontiere. Le migrazioni interne dall’Unità a oggi (Laterza 2012), il primo studio monografico sulla mobilità territoriale interna nei 150 anni di storia dello Stato italiano.
Nel volume: oltre alla curatela, a lui si debbono le schede poste in chiusura al volume, significanti e leggere.

Andrea Paggiaro (Tuono Pettinato) Classe 1976, autore, fumettista, illustratore, chitarrista finto. Formatosi a Bologna all’Accademia Drosselmeier per editor e librai, sotto la guida di Antonio Faeti e delle libraie della cooperativa Giannino Stoppani. Firma la serie I Ricattacchiotti, pubblicata settimanalmente da «Repubblica XL», collabora con «ANIMALs» e fa parte collettivo creativo dei SuperAmici, con il quale ha dato vita alla rivista a fumetti «Hobby Comics» e «Pic Nic», primo giornale gratuito italiano dedicato al mondo del fumetto. Ha illustrato per l’editrice Campanila una serie di libri tra i quali la collana mitologica di Antìkoi. Tra le sue pubblicazioni principali: Apocalypso – Tuono Pettinato: gli anni dozzinali (Coniglio 2009), Galileo! Un dialogo impossibile (Felici 2009) , Garibaldi. Resoconto veritiero delle sue valorose imprese, ad uso delle giovini menti (Rizzoli 2010) , Enigma. La strana vila di Alan Turing (Rizzoli 2012), Corpicino (Grzzzetic 2013), Nevermind (Rizzoli 2014). Premio Gran Guinigi a Lucca Comics & Games come miglior autore unico, «per l’energia con la quale smaschera i miti, aggredisce la realtà e riesce a far piangere dal ridere e dalla commozione».
Nel volume: oltre ad aver sceneggiato tre storie (vedi «Gli autori»), ha anche scritto e disegnato Invasioni d’Italia.
In rete: tuonopettinato.tumblr.com.

Gli autori

Oltre a Silvia Barsotti, Stefano Gallo e Tuono Pettinato, hanno partecipato a questo volume, in ordine di comparizione:

Sergio Ponchione (Asti,1975) – Autore di fumetti e illustratore capace di adattare uno stile che non nasconde le influenze dell’underground americano, ma rielaborate attraverso una sensibilità molto personale e riconoscibile. Il suo tratto si è sposato sia al fumetto popolare sia a storie prettamente autoriali e sperimentali. Creatore di Obliquomo e Grotesque, libri tradotti con successo anche in Francia e Stati Uniti, dal 1999 ha pubblicato con vari editori come Sergio Bonelli Editore, Star Comics, Coconino Press, Rizzoli, Fabbri, Zanichelli, Sperling & Kupfer, Chiarelettere e su riviste fra cui «Linus», «Internazionale», «Wired», «Smemoranda», «La Repubblica XL», «Puck» e «Splatter». Il suo ultimo albo si intitola DKW – Ditko Kirby Wood ed è edito da MoltiMedia/Comma 22. Con le sue opere ha vinto il Premio Gran Guinigi a Lucca Comics 2009 e il Premio Micheluzzi a Napoli Comicon 2012. Insegna alla Scuola di Fumetto di Asti.
Nel volume: sua la copertina.
In rete: http://mondobliquo.blogspot.it.

Francesco Guarnaccia – Classe 94, inizia la sua esperienza di fumettista e illustratore sui banchi di scuola dove rapidamente guadagna fama, successo e strigliate dai professori. La passione lo spinge ad avvicinarsi al mondo dell’autoproduzione, al quale approda nel 2013 pubblicando una storia sull’antologia Amenità n. 3. Collabora all’interno del blog collettivo Troppiscrappi e ha un tumblr tutto suo dal titolo GuarnaGna (vedi sotto). Nel 2014 entra a far parte del collettivo Mammaiuto con il quale pubblica la serie From here to eternity. Nello stesso anno pubblica la Guida spaziale al terrestre per l’editore torinese Zandegù e inizia a lavorare ad un libro a quattro mani con Tuono Pettinato per Rizzoli Lizard. Attualmente studia Design a Firenze e fa i fumetti di soppiatto.
Nel volume: sua la storia Bandierine.
In rete: www.guarnagna.tumblr.com.

Le altre storie, assieme, raccontano Tutta una storia di Resistenze. E sono di:

Lorenza De Luca – Nata nel 1988. Napoletana di origine, veneta di nascita, bolognese di adozione, antiquata di costituzione. Contrae fin da piccola il brutto vizio di disegnare e da allora la sua monomania per il fumetto si diffonde in lei, di pari passo con la convinzione di essere nata nell’epoca sbagliata. Si iscrive all’accademia di Belle arti di Bologna, dove consegue la laurea in linguaggi del fumetto. Nel 2012 fonda, assieme a amici e colleghi, il collettivo Manticora, partecipando ai volumi antologici Sindrome (2012), Instrumenta (2013) e Feral children (2014). Attualmente collabora con la redazione di Flashfumetto, portale bolognese dedicato alla nona arte.
Nel volume: suoi i disegni della storia Il Nonnino, sceneggiata da Tuono Pettinato.
In rete: https://www.facebook.com/lorenza.deluca.37.

La Tram (Margherita Tramutoli) – Nasce in Basilicata, si laurea in cooperazione internazionale e si diploma in fumetto e colorazione digitale a Napoli, vive a Livorno. Lavora come illustratrice e grafica freelance per case editrici (Erasmo, Elliott, Zero in Condotta) e agenzie internazionali (Unesco, Ccivs). Ha realizzato, come fumettista, volumi per «Corriere della Sera», NPE, Passenger Press, Bookmaker Comics. E’ tra i fondatori dell’associazione IF-Onlus, che si occupa di comunicazione per le ong.
Nel volume: suoi i disegni della storia Fuorigrotta, sceneggiata da Tuono Pettinato.
In rete: http://latramutoli.blogspot.it.

Sakka (Roberta Sacchi) – Illustratrice e fumettista di Cremona, è autrice di Il sogno del Minotauro ed Eläin, pubblicati da Centro Fumetto Andrea Pazienza, con cui collabora da diversi anni come artista e come insegnante di fumetto per ragazzi. Ha partecipato come artista a diverse iniziative ed eventi, tra cui Futuro Anteriore (2011), MiAmi (2013), Heart (2014) di ArtPort, Maratona horror di Centro Fumetto Andrea Pazienza (2014), Sulla stessa barca (2015) di Fumettomania. Sarà inoltre illustratrice ospite del Vanita’s market 2015 a Cremona.
Nel volume: sua la storia Piazza delle Erbe.
In rete: www.sakkadivision.blogspot.com.

Fabio Ramiro Rossin – Nato Fabio Ramiro Rossin, li 12/03/1983, in Torino. Studente miope e adolescente schivo, coltiva l’irrequietezza in solitudine. Attraversa momenti felici e periodi cupi. Appreso il valore delle cose, conosce l’ineffabilità delle donne. L’illustrazione diventa prospettiva il giorno in cui il presente si fece piatto. Incontra il cinema d’animazione per mancanza di obiettivi. Naufraga tra Milano e Roma, si dibatte contro i flutti degli eventi. Sta affondando dentro, lentamente; come tutti voi, fuori. Tra le sue cose: Bologna children book fair (2007), Enciclopedia della Favola (Editori riuniti 2013), animatore per Dark side of the Sun (regia di Carlo S. Hintermann e Lorenzo LRNZ Ceccotti, 2011),  e cose varie su «Amenità comics», «NERO magazine».
Nel volume: sua la storia Pinin.
In rete: fabioramirorossin.blogspot.com

Emanuele Tonini – Nasce a Carrara più di quarant’anni orsono e, da subito, per farlo stare buono, gli mettono in mano una matita. Da allora disegna e spesso scrive su tutto quello che gli capita sottomano. Principalmente un autore di fumetti umoristici, attualmente collabora con edizioni Dentiblù con la serie umoristico/fantasy Deficients & Dragons (della quale è anche autore dei testi) e con Shockdom edizioni, con la quale sta realizzando,  su testi di Luigi «Bigio» Cecchi, i disegni di «M» Maestro del Male.
Nel volume: suoi i disegni della storia Maciste, sceneggiata da Tuono Pettinato.
In rete: https://it-it.facebook.com/pages/Deficients-Dragons/44844986485.

Emanuele Messina – Nato a Pisa nel 1975, dove attualmente vive, ha lavorato come animatore e clean-up artist in uno studio di animazione, come illustratore di libri per ragazzi e copertinista. Ha collaborato con Delebile Edizioni, pubblicando sue storie brevi nelle antologie Home (2012) e Mother (2013). Suoi fumetti sono apparsi inoltre su «Lo Straniero» (numero 169, 2014) e sull’antologico B comics – Fucilate a strisce (Ifix 2014).
Nel volume: sua la storia Il fucile.
In rete: emanuelemessina.blogspot.com.

Spezie

Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l’arma e il nome.

Cesare Pavese

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Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

Piero Calamandrei

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Ci sono due case vicine e molto simili, l’una accanto all’altra, abitate da famiglie più o meno della stessa condizione. Una certa mattina da una delle due case esce un giovane, prende la strada dei boschi e sale in montagna, imbraccia l’arma che gli porgono e comincia a sparare contro i guardiani dell’oppressione e dell’ingiustizia, gli alleati di una forza d’occupazione feroce; dall’altra casa, esce un giovane, coetaneo dell’altro, si dirige alla più vicina caserma, indossa la divisa delle Brigate nere e comincia a sparare contro il primo e se lo prende lo appicca ad un albero […]. Il senso della storia è che al primo dobbiamo quel che non avevamo, cioè quel tanto di libertà e giustizia che i tempi […] ci hanno garantito; il secondo, se avesse avuto «ragione», ce ne avrebbe ancor più ferocemente privato che in passato. […] Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono.

Alberto Asor Rosa, Storia e revisionismo: la lezione di Calvino, «La Repubblica», 13 novembre 2000

Cfr.

  • Francesco Mores, Invasioni d ‘Italia. La prima età longobarda nella storia e nella storiografia, Edizioni della Normale, Pisa 2011.
  • Gabriella Gribaudi, Guerra totale. Tra bombe alleate e violenze naziste. Napoli e il fronte meridionale 1940-1944, Bollati Boringhieri, Torino 2005.
  • Gianluca Della Maggiore, Dio ci ha creati liberi. Don Roberto Angeli, interprete ardito del pensiero sociale cristiano: un prete livornese tra resistenza e ricostruzione, Editasca, Livorno 2008.
  • Le radici della Resistenza. Donne e guerra, donne in guerra. Carrara, Piazza delle Erbe, 7 luglio 1944, video di Francesca Pelini e Francesco Andreotti.
  • Beppe Fenoglio, Golia , 1963.
  • Jorge Luis Borges, Tema del traditore e dell’eroe, 1944.
  • Luigi Meneghello, l piccoli maestri, 1964.

Bozze & studi

latram

Margherita Tramutoli

 

tuono

Tuono Pettinato

 

guarna

Francesco Guarnaccia

 

messina

Emanuele Messina