Artiste vol. 1 e vol. 2 / a cura di Flavia Luglioli (lavori in corso)

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E’ con incelato orgoglio che presentiamo l’ultimo nascituro di casa Barta: il fumetto Artiste, un  progetto di Flavia Luglioli (il logo invece è di Irene Barnes), in cui ci siamo imbattuti durante una serata all’Hula Hoop di Roma (zona Pigneto), dove erano esposte varie tavole preparatorie per il volume. Ci è sembrato bello, abbiamo contattato la curatrice, ne abbiamo parlato, ce lo ha raccontato meglio, ci è sembrato bellissimo, ci siam trovati bene reciprocamente, ed eccoci qui.

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Ma cosa è Artiste? Se chiedi a chiunque: «Nominami cinque artisti del passato», le risposte fioccano. Se chiedi a chiunque: «Nominami cinque artiste del passato», fioccano i silenzi. Aha! Oppure: Frida Kahlo! Artemisia Gentileschi! E… eee… ee… e.

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Ecco quindi un volume a fumetti in due tomi narrato e disegnato da una nutrita & eletta schiera di autrici, per raccontare  le vite e le opere delle donne nella storia dell’arte.

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Artiste realmente vissute dall’era preistorica fino a metà del 1800 come Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana, Sofonisba Anguissola, Judith Leyster e Camille Claudel. E niente Frida Kahlo.
Nel caso vi chiediate donde provengano codeste immagini, va detto che il progetto ha avuto una fase preparatoria in cui è stato presentato un po’ ovunque: in rete, alle fiere del fumetto, in incontri vari e anche a teatro, grazie ai Kanterstrasse.

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E adesso i lavori sono in corso, per offrire un piccolo contributo che tenti di rimettere al loro posto qualche pagina dei libri di storia dell’arte, volata chissà dove assieme alla protagonista di cui parlava. Vedi tu, la sorte cinica e bara.
Per farlo, si diceva, si sono armate di pennelli, pennini e matite svariate autrici. Quante? E chi? Tante! E sono:

Volume 1
  1. Preistoria – Erika Lerma
  2. pittore di leningrado –  Anna Ferrari
  3. Claricia – Camilla Garofano
  4. S. Caterina Vigri – Alessia Feraciti
  5. Properzia de Rossi – Serena Ferrero 
  6. Plautila Nelli – Isabella Grott
  7. Sofonisba Anguissola – Alice Girlanda
  8. Lavinia Fontana – Ambra Garlaschelli
  9. Artemisia Gentileschi – Sakka
  10. Judith Leyster – Sara Olmos 
  11. Elisabetta Sirani – Luana Vecchio 
  12. Maria Sibylla Merian – Sumi
  13. Rosalba Carriera – Ilaria Guarducci 
  14. Anna Morandi Manzolini – Alessandra Centi
  15. Angelika Kauffman –  Silvia Beneforti
Volume 2
  1. Maria Luigia Raggi – Martina F. Naldi 
  2. Elizabeth Vigée Le Brun & Adelaide Labille Guiard – Laura Proietti 
  3. Marie-Guillelmine Beinost – Silvia Ballardini 
  4. Sarah Goodridge – Elena Bia
  5. Christina Robertson – Sara Bini
  6. Jiulia Margareth Cameron – Rosaria Battiloro
  7.  Henriëtte Ronner-Knip – Enrica Trevisan
  8. Rosa Bonheur – Jessica Palumbo
  9. Elizabeth Siddal – Flavia Luglioli
  10. Berthe Morisot – Alma Federico
  11. Eva Gonzales – Cristina Storti Gajani
  12. Edmonia Lewis – Esther Alba Cristofori 
  13. Mary Cassatt – Cristina Sestilli 
  14. Camille Claudel – Elena Guidolin
  15. Suzanne Valadon – Silvia Rocchi 

E per ora è tutto! Anteprima con un estratto a Lucca Comics & Games 2018, primo volume nel 2019 e secondo a seguire. E a proposito di seguire: se volete anticipi, andate qui.
Oh, yeah.

Paul Kirchner / Il bus

PAUL KIRCHNER
IL BUS

fumisterie, 4. 2017
26×19 cm, 96 pagine b/n
12,00 euro 10,20 euro
978-88-98462-08-7


(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano invii all’estero)
spediamo con pieghi di libro, per non far pagare le spese.
i tempi possono andare da due/quattro giorni (di solito)
a due-tre settimane.
DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

[tab=Il fumetto]

Apparse sul periodico «Heavy metal», le strisce del bus son state per anni uno dei pilastri della rivista.
Gli ingredienti? Minimi, come per il Queneau di Esercizi di stile: un uomo aspetta l’autobus, sale, scende; a volte il protagonista del fumetto è solo il bus, a volte il conducente. Con questi pochi elementi – d’altronde tutta la musica del mondo è do re mi fa sol la si – Kirchner costruisce, senza dialoghi, un universo vertiginoso, quotidiano, in cui la città si trasforma in un labirinto straniante, la carta su cui è pubblicata la striscia è una dimensione come le altre, la prospettiva un diverso tipo di inganno e lo straordinario può celarsi ovunque: gli idranti prendono vita, un bus si dà alla delinquenza e un altro è la crisalide di un aereo, ma un prigioniero può anche disegnare una fermata del bus dentro una cella e aspettare, e venir portato via.
Il bus rilegge il Little Nemo di McCay e pesca a piene mani da Bosch, Escher, i cartoni della Warner Bros., Magritte, Dalì, i cartoni di Max Fleischer, dall’immaginario condiviso dell’epoca, dalle inquietudini di un autore misurato, colto, elegante, capace di fare arte anche disegnando copertine per una rivista pornografica.
Sulla scorta della meravigliosa edizione di Tanibis, questo volume propone la raccolta integrale delle strisce del bus, recuperando una decina di episodi estromessi dall’antologia Ballantine del 1987 e consegnando al pubblico un gioiello surrealista misconosciuto.
E a chi si domanda se adesso il bus è arrivato al capolinea si può solo rispondere: forse che sì, forse Queneau.

[tab=L’autore &]

Paul Kirchner – Fumettista, illustratore, autore di storyboards e pubblicità, negli anni ha generato il western artistico-psichedelico Dope rider, ha illustrato alcune delle migliori (e surreali) copertine della rivista pornografica «Screw», ha composto un romanzo a fumetti quando ancora non si diceva graphic novel e ha pubblicato per vari anni su «Heavy metal»  the bus (sul quale è recentemente tornato con una seconda antologia, a lustri dalla prima e fresca come non mai).
«Riguardando le strisce del bus, di alcune capisco subito da dove sia nata l’idea, e credo che se dovessi rifare la striscia ora, daccapo, quelle idee mi tornerebbero in mente tali e quali.  Ci sono però alcune storie che guardo e mi chiedo: “Ma da dove ho tirato fuori quest’idea?”.
«Per esempio, quella con il bus che si ferma sull’orlo di un ponte crollato e le auto dietro cominciano a dare di clacson; quella con “la” bus in posa per il paginone centrale di “Playboy”; quella dove il passeggero alla fermata si rivela essere una sagoma, che il conducente sostituisce con un’altra sagoma di un passeggero seduto; quella con la vigilessa che dirige i bus provenienti da ogni direzione possibile, orizzontale e verticale. Rileggo queste storie e mi chiedo: “Ma come ho fatto a pensarci!?”.
«Sono le mie preferite».

[tab=Spezie]

«Il tram approfitta delle curve per piangere».

Ramón Gómez de la Serna

[tab=END]

Raffaella Tancredi / Solo. Con Fabio Stassi, Andrea Dei Castaldi, Stefano Bambini

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a cura e con testi di RAFFAELLA TANCREDI
SOLO
con due racconti di FABIO STASSI e ANDREA DEI CASTALDI
testimonianze raccolte da STEFANO BAMBINI

sconfini, 1. 2017
13,5×20,5 cm, 136 pagine
978-88-98462-10-0
15,00 euro 12,75 euro

(sconto 15% e zero spese di spedizione. non si effettuano invii all’estero)

NB: noi spediamo con pieghi di libro, per non far pagare le spese di spedizione. in genere ci mette tre giorni, ma può sorpassare la o addirittura le settimana/e (dipende dalle poste). se volete tempi certi, ordinatelo in libreria!

DISTRIBUZIONE

Il libro e la collana

Il libroSolo, da una poesia di Edgar Allan Poe, per raccontare l’estrema solitudine in cui le persone autistiche vivono e crescono. Eppure la mente di un bambino autistico ha bisogno, come quella di tutti i bambini, di essere nutrita attraverso la relazione con altre menti. Ma questa relazione non è possibile se le persone che gli stanno accanto non sono informate sul suo modo di funzionare. Ed è qualcosa che riguarda tutti: «Gli autistici nel mondo sono così tanti che non è possibile non aver avuto nella propria vita almeno un contatto diretto e personale con uno di loro. Non so se lo sapevi. Io l’ho imparato».

La collana – La collana   S/CONFINI nasce dalla convinzione che la possibilità di condividere è una capacità peculiare all’essere umano e che questo tratto specifico dell’uomo può essere reso fecondo da una società che accoglie anche il dolore e le difficoltà ed opera così a sostenere e difendere la vita nelle sue molteplici forme. Si può aumentare così la qualità del vivere lavorando a rafforzare la tessitura delle relazioni fra gli uomini affinché la vita di tutti sia più confortevole e degna.
Parafrasando Carla Busato (che a sua volta rilegge Leonardo da Vinci in Maternitá: fortezza da due debolezze), se è possibile riconoscere e inserire in un rapporto fra simili anche la debolezza, quale espressione del limite che caratterizza le esperienze della nostra vita, allora, da questa debolezza, pensata e gestita, puó nascere una «fortezza».
Ogni volume della collana è diviso in tre parti, che concorrono – ciascuna in maniera differente – a far entrare in risonanza il lettore con il tema: nella prima parte si trovano i racconti degli scrittori che, attraverso l’immaginazione, ci prendono per mano e ci portano nel mondo della loro fantasia; nella seconda, gli esperti trattano l’argomento da un punto di vista scientifico; la terza parte, infine, ci riporta nella dimensione del racconto, dove i personaggi però sono persone, e le storie nascono dalla vita reale.
Abbiamo pensato S/CONFINI come una esperienza di conoscenza emotiva, perché stare dentro le storie – attraversarle, ascoltarle affettivamente – ci rende capaci di incontrare condizioni diverse: conoscerle, comprenderle e soprattutto condividerle.

Gli autori &

Raffaella Tancredi, medico specialista in neuropsichiatria infantile e psichiatria, e psicoanalista. Autismo/autismi; Dialogo (neanche tanto immaginario) fra una psicoanalista ed un professionista esperto di autismo.

Fabio Stassi, scrittore. Con le sue opere ha vinto anche i premi Vittorini, Palmi, Campiello e Scerbanenco. Il banchetto del ciabattino.

Andrea Dei Castaldi, scrittore. Due romanzi con Barta, un terzo in corso. Pelle.

Stefano Bambini, batterista e trombettista, sceneggiatore, regista. Laura; Pietro.

Mariolina Camilleri, illustratrice. Per Barta è, da sempre, una quinta colonna. La quarta di copertina.

 

Spezie

Fanciullo, io, non ero
com’erano gli altri, né come gli altri
vedevano, vedevo. Giammai
spillai da una stessa sorgente
le mie passioni; né mai ebbi
da una comune fonte il mio patire.
Né la gioia al cuore
risvegliai in concerto con altri.
Tutto quanto amai, io, l’amai da solo.

Edgar Allan Poe

 

Fabio Magnasciutti / Nomi cosi animali. Con uno scritto di Silver – ESAURITO

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FABIO MAGNASCIUTTI
NOMI COSI ANIMALI
con uno scritto di SILVER

circometrò, 1. 2017
20,75×16,5 cm, 208 pagine col.
978-88-98462-09-4
15,00 euro 12,75 euro

ESAURITO

(sconto 15% e zero spese di spedizione. non si effettuano invii all’estero)

IN LIBRERIA, FUMETTERIA, CARTOLERIA, QUALCOSERIA.
NB: noi spediamo con pieghi di libro, per non far pagare le spese di spedizione. in genere ci mette tre giorni, ma può sorpassare la o addirittura le settimana/e (dipende dalle poste). se volete tempi certi, ordinatelo in libreria!

DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

Il libro

La parola a Silver: «Fabio è bravo, e io quelli bravi li tengo d’occhio. A tanti capita di essere bravi una volta, e quelli li lascio perdere, ma quelli che sono bravi sempre fanno paura, e li curo.
Non mi addentro nella disamina del suo stile grafico personalissimo (che poi quando ci vediamo mi spieghi la tecnica, se usi davvero i pennelli o è solo un filtro, in che dimensioni, quanto c’è di materico e quanto photoshop ecc.), no, parlo dell’intelligenza elegante delle sue riflessioni, dello sguardo lunare sulle cose, distaccato e apparentemente disinteressato alle miserie dell’attualità, che invece, al contrario, aggredisce alle spalle arrivandoci per vie traverse. […]
Preciso come un laser, Fabio ti spiazza. È come qualcuno che ti porge la mano per stringere la tua e poi velocemente la ritira. È la palla che ogni volta Charlie Brown si ostina a calciare. È la porta a vetri che non riesci mai a vedere in tempo.
Il gatto che fissa la boccia d’acqua del pesce rosso e dice «Oh quando la guardi non bolle mai» vorrei mille volte averla fatta io. Ma che sinapsi ha questo ragazzo?».

Gli autori &

Silver – Noto anche come Guido Silvestri, è il padre di Lupo Alberto e della fattoria dei McKenzie. Senza di lui nessuno direbbe «Ehilà Beppe» e il mondo sarebbe un po’ più brutto.

Fabio Magnasciutti – Illustratore e vignettista, ha al suo attivo numerosi libri con la casa editrice Lapis e con altri editori. Ha illustrato campagne per le aziende Saras, Enel, Api, Montedison e altre; ha curato sigle e animazioni dei programmi Che tempo che fa (edizioni 2007 e successive) e Pane quotidiano; ha realizzato illustrazioni per i programmi AnnoZero e Servizio pubblico; e tra le sue collaborazioni figurano «la Repubblica», «l′Unità», «il Misfatto», «gli Altri», «Linus», «Left», «il manifesto». Insegnante di illustrazione editoriale presso lo Ied di Roma, dal 1993 canta con il gruppo Her pillow, nel 2005 ha fondato la scuola di illustrazione Officina B5 e nel 2015 ha vinto il premio come miglior vignettista presso il Museo della satira e della caricatura di Forte dei Marmi.

Spezie

PERCHE’ LO FAI?

perché è urgente, preme e se non esce diventa qualcos′altro e fa male
nasce qui, poi vuole uscire
e qui sono il sindaco, il farmacista, il parroco
e il carabiniere, lo scemo, il becchino
apro i cancelli e via
poi non so, qualche volta ritorna, altre no, non ne so più niente
ma va bene così

Catalogo riservato alle librerie e simili

PREZZI RISERVATI A LIBRERIE E SIMILI: TUTTI I VOLUMI AL 50%

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Ricordiamo che l’ordine minimo è di quattro copie (che possono essere dello stesso titolo o di titoli diversi, senza differenze tra libri e fumetti).
Se si desiderano ordinare meno copie, secondo il metodo tradizionale (acquisto con possibilità di resa), librerie e simili possono rivolgersi al nostro distributore in merito, Libro Co (recapiti qui), mentre fumetterie e simili possono domandare al nostro distributore relativo, Pan Distribuzione.

LIBRI IN VENDITA DIRETTA

copertina_le_ribellioni64x100 Destremau, Le ribellioni 13,00 euro 6,50 euro
copertina_la_cesura187x300 Dei Castaldi, La cesura 12,00 euro 6,00 euro
copertina_ilbuionellacqua MacDonald, Il buio nell’acqua 14,00 euro 7,00 euro
copertina_umoresche Cechov (Camilleri, Muschio), Umoresche 12,00 euro 6,00 euro
copertina_finistere Dei Castaldi, Finistère 12,00 euro 6,00 euro

 

FUMETTI

Bandierine_Copertina_leggera Tuono Pettinato, Gallo, Bandierine 13,00 euro 6,50 euro
Saharaui_Copertina_leggera Gianluca Diana, Andromalis, Io sono saharaui 12,00 euro 6,00 euro
otzi_sito_grande.jpg Mikel Begoña & Iñaket, Ötzi. Per un pugno di ambra 14,00 euro 7,00 euro
cope_ilbus_grande.jpg Paul Kirchner, Il bus 12,00 euro 6,00 euro

 

ILLUSTRATI

Magnas_NCA_Copertina Magnasciutti, Nomi cosi animali 15,00 euro 7,50 euro

 

Mikel Begoña & Iñaket / Ötzi. Per un pugno di ambra

copertina otzi_sito_grandeMIKEL BEGOÑA e IÑAKET
ÖTZI. PER UN PUGNO DI AMBRA

fumisterie, 3. 2016
19×26 cm, 80 pagine col.
14,00 euro 11,90 euro
978-88-98462-07-0

(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano invii all’estero)

DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

Il fumetto

In Europa la fine del IV millennio a.C. è un’epoca di grandi mutamenti sociali, linguistici e religiosi. Da una parte la doma dei cavalli, che pare essere iniziata allora nelle steppe dell’Est, dall’altra l’uso di nuovi metalli generano un cambiamento senza precedenti. Le tribù a cavallo diventano più mobili, aggressive, saccheggiatrici, guerriere. E cacciano anche altri uomini. Specie se si trovano sulla strada tra loro e chi, nell’Ovest, fa commercio della sacra ambra.
Questo è il tempo di Ötzi, il miglior arciere della sua tribù, il veterano di mille cacce, il più esperto tra tutti i villaggi sparsi tra montagne e laghi di quelle che oggi chiamiamo Alpi. È al suo coraggio tranquillo e all’impetuoso valore del giovane Sölden che l’oracolo affida la missione che potrebbe salvare i popoli della valle: cacciare un enorme cervo e sacrificarlo ai guardiani del cielo, e proteggere i passi di montagna dalla ferocia di rapina dei cavalieri. Basteranno gli archi di Ötzi e Sölden a decidere le sorti dello scontro finale? E chi dei due si rivelerà il migliore?
«Come chi tira con l’arco forza le due estremità del legno per tendere la corda, così i due autori forzano la finzione narrativa per raccontare la Storia»: con tali parole Norma editorial, che per prima ha pubblicato questo fumetto in Spagna, ha presentato ai suoi lettori Per un pugno di ambra. Possiamo solo aggiungere il ricordo di un poema orientale, che cantava la miglior caratteristica dei buoni genitori: essere saldi come grandi archi, capaci di tendersi e scoccare i figli freccia mirando a un bel posto, lontano.
E più di 5000 anni fa è un posto molto lontano
.

Gli autori &

Mikel Begoña – Storico, bibliotecario, sceneggiatore. Ha scritto e autopubblicato Mar de Plomo, per il 70° anniversario della battaglia di Matxitxako, avvenuta durante la guerra civile spagnola. Nel 2011 comincia a collaborare con Iñaket, anche lui basco di Bilbao. I due sono autori di Tristísima ceniza, El pico de los Cuervos e codesto Ötzi. Por un puñado de ámbar. In patria stan per pubblicare la seconda puntata della trilogia di Ötzi, El bueno, el feo y el tuerto.
Iñaket – Illustratore, animatore, disegnatore. I suoi primi fumetti appaiono sulla rivista «Habe Komic» nel 1986, poi lavora per tre anni allo Estudio Mariscal di Barcellona nella preproduzione di serie animate, quindi nel 2012 pubblica un libro per bambini, The Tokis: ma già dall’anno prima aveva cominciato a collaborare con Mikel Begoña, anche lui basco di Bilbao, con cui è coautore di [vedi sopra].

«Perché Ötzi? Dopo El pico de los Cuervos, un fumetto nero ambientato durante la dittatura di Franco, abbiamo voluto fare qualcosa di più leggero e colorato… della Madrid degli anni 1960. E ci siamo rivolti alle Alpi di più di 5000 anni fa: Ötzi è la mummia più famosa del mondo, e sin dalla sua scoperta mi sono appassionato alla sua vicenda e alle domande scatenate dalla sua morte e sulla sua vita. Narrativamente, i fatti noti della vita di Ötzi sono ricchissimi, e poi c’è il mistero della sua morte! Un sacco di interrogativi senza risposte (almeno, fino alla pubblicazione di Per un pugno di ambra…)».
«Ci piaceva l’idea di giocare coi titoli della trilogia del dollaro, fare un western con i cowboy, i cavalli, i cacciatori di taglie, il buono, il brutto e il cattivo… Anche se a me, a dire il vero, veniva più facile disegnare palazzi e automobili degli anni ’60 che tutti questi alberi, foglie, montagne, villaggi! Però il fascino di Ötzi è indubbio: sappiamo come era vestito, ma non se era buono o cattivo; sappiamo come morì ma non perché».
«Cosa che ci ha permesso di essere meno “documentari” rispetto agli altri lavori. Dare più spazio all’avventura, al movimento, alla tensione. Perché a uno “spaghetti western preistorico” serve un bel duello al sole con gli archi, un po’ alla Sergio Leone».
«Epico e leggero! Ci siamo intesi subito. D’altronde ormai siamo una coppia rodata. Credo sia il segreto della nostra coppia artistica: fidarsi ognuno del lavoro dell’altro, oltre ad avere un bel legame personale… pure se ogni tanto litighiamo (mi sa che sto per piangere)».
«Fazzolettino?».

 

Spezie

«Vuoi diventare ricco eh? Allora sei arrivato nel posto adatto… se sarai furbo; perché qui sono… o molto ricchi o morti, non c’è altra scelta».

Per un pugno di dollari

 

Gianluca Diana & Andromalis / MARIEM HASSAN: IO SONO SAHARAUI, II EDIZ!

mariem_cope_leggeraGIANLUCA DIANA
e ANDROMALIS
MARIEM HASSAN:
IO SONO SAHARAUI
II EDIZ!

fumisterie, 2. 2017 (II edizione)
19×26 cm, 64 pagine col.
12,00 euro 10,20 euro
978-88-98462-06-3

(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano invii all’estero)
in fumetteria e libreria da dicembre 2017

DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

Il fumetto

«Voz del Sahara»: questo è l’iconografico soprannome con cui Mariem Hassan è internazionalmente nota. Io sono saharaui ne è la biografia illustrata: un’appassionante storia al femminile che racconta di musica e resistenza civile.
In queste pagine la vita della cantante scorre parallela alle sue canzoni e alla storia del popolo del deserto. Le atmosfere auliche e spensierate dell’infanzia nomade, la giovinezza vissuta e stretta tra l’occupazione marocchina del Sahara Occidentale e poi l’esilio, i campi profughi in Algeria e la Spagna, gli amori, la famiglia, i figli, i primi dischi a suo nome e la fama internazionale. E sempre, sempre, come stella polare la lotta per l’indipendenza del popolo saharaui.
Eppure, provate a sentirla, la sua musica. A vederla, qui. La gioia, la potenza del «blues del deserto», dell’haul di Mariem vi stupirà. Perché la musica saharaui è una meravigliosa miscela di suoni tradizionali, blues e mille altri rivoli della grande famiglia afroamericana. è musica del deserto, del Sahara possiede gli spazi: di carattere fortissimo ed aperta a storie altre. Come Mariem.
Mariem stella dei principali festival di world music al mondo, dalla Finlandia all’Australia. Mariem che a quindici anni rifiuta un matrimonio combinato. Mariem capace di rendere contemporaneo l’haul, trasmettendone bellezza e groove a qualsiasi latitudine. Mariem che rivendica il diritto di scegliere di indossare la melfa. Mariem capace di parlare di un popolo senza terra e di una terra senza il suo popolo, raccontando che esiste un muro lungo 2.720 chilometri che separa i saharaui, mentre danza leggiadra e canta possente e sicura. Mariem coraggiosa e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo, accettando ogni volta nuove sfide, artistiche o personali. Mariem, insomma.
Io sono saharaui è parlato, illustrato, coloratissimo: una festa per gli occhi di tutti, che vive del calore, della luce, dei colori e del suono di Mariem. Dai campi profughi di Smara in Algeria ai festival di musica al di là degli Oceani o al di qua del Mediterraneo, dalla Rambla di Barcellona alla linea d’orizzonte del Sahara, è un romanzo grafico in cui è saggio perdersi. Tra i ritmi di un tebal e gli assoli di una chitarra elettrica, ci troverà la musica.

Gli autori &

Gianluca Diana – Racconta storie a Roma, città in cui vive e lavora, in diverse forme e maniere. In radio (Onda rossa, Città aperta, Popolare, RaiRadio 3, Città futura) o scrivendo su «Il manifesto» e «Alias». II cuore delle sue narrazioni è l’amore verso i suoni e le culture afro-americane, tanto che dal 2005 dirige una delle principali rassegne blues d’Italia, il Mojo Station Blues Festival. Adora mescolare dischi dal vivo.
Andromalis – Agitatore delegato delle Metaforiche Officine Politecniche, produce cartoni animati, fumetti, illustrazioni, manifesti e la rivista di strada «Dottor Gibbò». Ha pubblicato per «A», «XL», «SottoMondo», «AgitPop», Calamar e illustrato per Wwf, Unhcr, Rai3, Gallucci editore. Con il collettivo OP3N ZOO osa esporre arte.

«L’idea di questo fumetto ha preso forma dopo esser rimasto stregato dalla canzone Magat milktna dulaa: un battito ipnotico meraviglioso, colmo di visioni immaginifiche, potenti della vita della Voz del Sahara. La sua vita. Romanzesca e iconografica, perché non raccontarla? Condividerla traducendo in forme e colori le narrazioni della cantante saharaui? Ma come? E, soprattutto, chi? Chi avrebbe saputo come, e la risposta era già presente prima ancora di formulare la domanda. Andromalis. Da anni è compagno di viaggio del Mojo Station Blues Festival, rassegna che conduco assieme a Pietropaolo Moroncelli in quel di Roma, come autore dei manifesti della kermesse. Con lui ne parlammo con entusiasmo da subito, convenendo che sarebbe stato irrealizzabile».
«Anche perché l’unica cosa che non avrei mai voluto disegnare era un fumetto etnografico. Avrei voluto invece un luogo di rimescolamento tra chi narra e chi è narrato».
«Ma anche perché avremmo dovuto viaggiare da Barcellona ai campi saharaui in Algeria. Vedere Mariem in concerto dal vivo. Cercare di capire quanti colori sono in una melfa. Insomma, un’infinità di cose che sembravano irraggiungibili mentre si dialogava con due bicchieri all’ora dell’aperitivo».
«E poi ad un concerto di Mariem la melfa la vidi sventolare, come fosse una bandiera psichedelica di fiori al vento. E allora ho detto: bene, incontriamoci lì, dove i Clash si meticciarono al reggae».
«E fortunatamente, oltre quanto elencato sopra, siamo  riusciti a fare altre due cose: prendere un tè nel deserto e avere la soddisfazione di  sapere che a Mariem il libro è piaciuto».

La II ediz!

Un inatteso, sperato successo, quello di Mariem Hassan – Io sono saharaui. Il fumetto è andato completamente esaurito in un anno; e da dicembre 2017 (e da novembre in fiere e presentazioni) è disponibile nella seconda edizione, aggiornata e con qualche contenuto inedito. Una ristampa signifcativa, alla quale si è giunti grazie alla diffusione capillare del volume, che ha visto impegnati gli autori in ben 77 presentazioni e 27.200 km percorsi nell’arco di un anno solare. Io sono saharaui ha incontrato migliaia di persone, ovunque: dal Senato della Repubblica alle associazioni saharaui, dai più importanti e/o più bei festival di fumetto a quelli musicali, dagli spazi occupati alle librerie. Ed è una storia bellissima.

E questa II ediz! esiste anche grazie a:

 

 

 

 

 

Spezie

«Il futuro non è scritto»

Joe Strummer

Tavole

marita 01

marita 03marita 12

marita 45

Gianluca Diana (testi) & Andromalis (disegni)

Yolaine Destremau / Le ribellioni

YOLAINE DESTREMAU
LE RIBELLIONI
Traduzione di Marta Giusti

qzerty/qwerty, 4
2015/2016, 288 pagine
13,00 euro 11,05 euro
978-88-98462-04-9

acquista

(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano spedizioni all’estero)

condizioni per librerie / fumetterie

 

Il libro

Lei ragazza, che sale e scende le scale al ritmo di pietre preziose, e negli occhi del suo navigato artista legge il sogno di un viaggio in altrove. O l’altra lei, che vende storie di carta ed è figlia del viaggio, quarant’anni a cercare il padre e ora sulla soglia dell’incontro. O infine lei, lei che è sabbia calda e poi danza, lei che è semina parigina della promessa di un amore e poi ritorno arabo al conforto dell’ombra – o invece lei, l’amica che torna a nascere sui rami del Grande Albero e rifiuta il distacco dal cuore.
Il fuoco che accomuna i racconti delle Ribellioni è dominato da donne che cercano una ragione, un colpo di coda per tornare alla vita o riscoprirne il senso. Presenze e assenze sfuggenti hanno la forma di uomini, che offrono loro uno specchio proiettato sul mondo intimo che le riguarda, sempre contaminato da un sentimento d’amore.
«Nuota fino a me» è la preghiera e l’invito che Yolaine Destremau regala al lettore con quest’opera in tre movimenti, il cui fulcro è nell’inquietudine e nella voglia di queste donne di scoprire la libertà, di vivere la propria femminilità, anche quando questa accarezza i confini del fragile, semplicemente perché non vi è altra scelta.
Dall’Italia alla Francia, dall’Arabia alle coste d’America, Le ribellioni è  la strada che percorre  quel­l’universo emotivo e tenace dove la voce che trionfa è quella di chi non ha paura di cercare, di chi non si ferma, nella battaglia per la conquista del sé. Nella scrittura della Destremau la bellezza è a portata di mano, una stanza accogliente dentro cui si può entrare di corsa o in punta di piedi, ma sempre e solo con un imperativo: bussate forte.

L’autrice e la scrittura

Yolaine Destremau, dopo un’infanzia nomade tra Africa del Sud e Argentina, vive oggi fra Parigi e Lucca. Per una decina d’anni è stata pittrice, poi si è consacrata interamente alla scrittura. Ha pubblicato sei romanzi, tradotti in svariate lingue. Questa è la sua prima apparizione in lingua italiana.
«Si scrive perché scrivendo sembra di avere potere sul mondo, di trasformarlo, potere sul tempo che passa. L’impressione di allontanare la morte, perché la scrittura, come la creazione, è vicina alla sessualità, al desiderio, al piacere, al godimento.
Si scrive per essere letti, perché si crede che essere letti sia essere amati. Si scrive per essere amati.
Poi in seguito si scrive perché non se ne può più fare a meno, la scrittura diventa una droga, che divora, e si vorrebbe liberarsene, ma allora ci si accorge che c’è qualcosa di ancor più difficile dello scrivere: non scrivere più.
E si inizia a vivere nel terrore non di abbandonare la scrittura, ma di essere da essa abbandonati.
Io scrivo per via di alcune parole, poche, una breve lista, balcone, coleottero, jacaranda, zucchero di canna, mantiglia, lichene, astragalo, ossimoro, e alcune frasi, lette tanto tempo fa, che sono entrate nel mio sangue, nella mia carne, nelle ossa, e scorrono dentro di me.
Scrivo perché non ho più scelta».

La copertina

In copertina: da  un olio su tela del 2014 di Michael Carson intitolato come la modella ritratta: Faith, Fede.
© 2014 Michael Carson.
Grazie a Michael Carson per la generosa concessione.

Spezie

Il tempo è un fanciullo che gioca (Eraclito).

Andrea Dei Castaldi / La cesura

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ANDREA DEI CASTALDI
LA CESURA

qzerty/qwerty, 5
2015/2016, 228 pagine
12,00 euro 10,20 euro
978-88-98462-05-6

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(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano spedizioni all’estero)

condizioni per librerie / fumetterie

 

 

Il romanzo

Leonardo Cacciavento, dopo una lunga assenza, torna al paese natale, dove si trova impigliato in una noia burocratica: una firma che deciderà la sorte delle spoglie di un uomo mai conosciuto, suo padre.
Un mistero è il pretesto per restare, in una sorta di sospensione: dalla grande città che ha lasciato, dal paese di una madre senza più memoria, e poi da Trieste, limite in cui mondi diversi si sfiorano e si toccano, dove la verità da troppo tempo attende il disvelamento.
Come svolazzanti «brandelli di carta bruciata», i piani della sua vita si confondono, il ritorno è una fuga, lo stallo un’indagine. A strappi, lungo la ricerca sembrano aver ragione i gridi delle cornacchie, che stridono «Ma che importa?» contro il cielo. Eppure via via Leonardo sente sempre più netta l’importanza di una risposta che tagli la sospensione, ricomponga i passi interrotti sulla mappa.
La cesura è la storia di una ferita aperta e della sua cura, del costante dibattersi tra presente e passato cercando di salvarne le tracce, perché entrambi non siano affidati all’oblio. Tra la seduzione degli idoli e i richiami di nuovi amori, è però anche un diario di frontiera, dedicato al vento e ai confini: a quelli che ci separano dal futuro e a quelli che si devono necessariamente ripercorrere per capire chi siamo.
Il nuovo romanzo di Andrea Dei Castaldi, segnato dalle correnti del destino e illuminato da una prosa autentica e appassionata, è un tributo alla natura umana che non può prescindere dal semplice atto d’amore, qualunque sia la sua forma. Sempre.

L’autore e l’opera

Andrea Dei Castaldi vive nel borgo trevigiano di Asolo. Ha pubblicato il racconto Pelle, apparso nel volume Solo a cura di Raffaella Tancredi (Felici, Pisa 2011), e il suo primo romanzo, Finistère, ha inaugurato questa collana per Barta nel 2013.
«Mia madre aveva un negozio di fiori, e da ragazzo le davo una mano portando i mazzi di crisantemi e le piante di erica nel cimitero del paese. Spesso in quelle occasioni mi dilungavo a passeggiare tra le tombe e i loculi, affascinato soprattutto dalle fotografie sbiadite sulle lapidi più vecchie, e dalle storie che mi sussurravano all’orecchio. Credo che La cesura mi abbia trovato allora, quando stavo cominciando a capire quanto bene mi facesse togliere le briglie all’immaginazione, e a scoprire che a volte è sufficiente un volto, un nome, un dettaglio in apparenza trascurabile, per cogliere la miracolosa unicità di ogni vita. Qualcosa che vale sempre la pena raccontare».

La copertina

Un’immagine tratta da una xilografia di Kôshirô Onchi, Il tuffo (1932). Collezione privata.

Spezie

Le cose non cambiano; cambiamo (Thoreau).

In corso di distribuzione / stampa 2016

mariem cope otzi cope Sono in corso di pubblicazione due nuovi fumetti. Io sono saharaui, di Gianluca Diana e Andromalis: la vita straordinaria della «voce del deserto» Mariem Hassan, tra canzoni haul (una sorta di «blues sahariano») e le battaglie sue e del suo popolo per ottenere l’indipendenza del Sahara Occidentale dall’occupante marocchino; e Ötzi. Per un pugno di ambra, di Mikel Begoña e Iñaket, uno spaghetti western ambientato 5 mila anni fa, protagonista il famoso uomo del ghiaccio di Bolzano, e il mistero legato alla sua morte.

Sono inoltre freschi di stampa due nuovi titoli della collana qzerty/qwerty: il ritorno di Andrea Dei Castaldi, dopo Finistère, con La cesura; e l’esordio italiano di Yolaine Destremau con le protagoniste di Le ribellioni.
Due libri, per questi tempi, diversamente ma parallelamente necessari.

E poi, a brevissimo: il Monty Python Terry Jones con Macchine malvagie; e altre cose di cui preferiamo non anticipare niente fino a che non sono in porto (nel nostro porto), a gomena fissata.

Per info: scrivete qui. Grazie.