Paul Kirchner / Il bus

PAUL KIRCHNER
IL BUS

fumisterie, 4. 2017
26×19 cm, 96 pagine b/n
12,00 euro 10,20 euro
978-88-98462-08-7


(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano invii all’estero)

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DISTRIBUZIONE: FUMETTERIE / LIBRERIE

Il fumetto

Apparse sul periodico «Heavy metal», le strisce del bus son state per anni uno dei pilastri della rivista.
Gli ingredienti? Minimi, come per il Queneau di Esercizi di stile: un uomo aspetta l’autobus, sale, scende; a volte il protagonista del fumetto è solo il bus, a volte il conducente. Con questi pochi elementi – d’altronde tutta la musica del mondo è do re mi fa sol la si – Kirchner costruisce, senza dialoghi, un universo vertiginoso, quotidiano, in cui la città si trasforma in un labirinto straniante, la carta su cui è pubblicata la striscia è una dimensione come le altre, la prospettiva un diverso tipo di inganno e lo straordinario può celarsi ovunque: gli idranti prendono vita, un bus si dà alla delinquenza e un altro è la crisalide di un aereo, ma un prigioniero può anche disegnare una fermata del bus dentro una cella e aspettare, e venir portato via.
Il bus rilegge il Little Nemo di McCay e pesca a piene mani da Bosch, Escher, i cartoni della Warner Bros., Magritte, Dalì, i cartoni di Max Fleischer, dall’immaginario condiviso dell’epoca, dalle inquietudini di un autore misurato, colto, elegante, capace di fare arte anche disegnando copertine per una rivista pornografica.

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Raffaella Tancredi / Solo. Con Fabio Stassi, Andrea Dei Castaldi, Stefano Bambini

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a cura e con testi di RAFFAELLA TANCREDI
SOLO
con due racconti di FABIO STASSI e ANDREA DEI CASTALDI
testimonianze raccolte da STEFANO BAMBINI

sconfini, 1. 2017
13,5×20,5 cm, 136 pagine
978-88-98462-10-0
15,00 euro 12,75 euro

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DISTRIBUZIONE

Il libro e la collana

Il libroSolo, da una poesia di Edgar Allan Poe, per raccontare l’estrema solitudine in cui le persone autistiche vivono e crescono. Eppure la mente di un bambino autistico ha bisogno, come quella di tutti i bambini, di essere nutrita attraverso la relazione con altre menti. Ma questa relazione non è possibile se le persone che gli stanno accanto non sono informate sul suo modo di funzionare. Ed è qualcosa che riguarda tutti: «Gli autistici nel mondo sono così tanti che non è possibile non aver avuto nella propria vita almeno un contatto diretto e personale con uno di loro. Non so se lo sapevi. Io l’ho imparato».

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Mappa Letteraria di Milano

Un poema continuamente interrotto. Ma anche basta con queste immagini logore. Una città. Un agglomerato di persone che scelgono tutte di vivere nello stesso spazio e ci costruiscono case. Poi le case si moltiplicano, poi crescono in altezza, perché lo spazio è finito. Alle case si aggiungono strade e ritagli di terra intoccata per non morire di soffocamento onirico. Poi alle strade, ai palazzi, ai giardini si aggiungono le conquiste del cielo e dei fiumi e gli scavi sotterranei per liquami e altre vie. E negli interstizi, fra palazzo e palazzo, fra strada e giardino, nelle intercapedini tra fosso e fiumazzo ci sono nascondigli, recinti invisibili dove scomparire. La vocazione della città è questa: la scomparsa, l’assenza. Scomparire, rintanarsi. Nelle pieghe d’ombra della città nascono poeti, scrittori; si accampano ai margini dell’invisibile e scrivono. Lo fanno da anni, vanno avanti così per sempre e da sempre, anch’essi dimenticati, beati di quell’oblio. Milano è grigia, la nebbia, la competizione, la solitudine, il freddo e così via. Ma è indubbiamente una città. La più città fra le nostre città. E questa mappa le rende ragione.

mappa letteraria