Tappo letterario, Asolo: Andrea Dei Castaldi / Finistère, 16 novembre 2013

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Sabato 16 novembre 2013, intorno alle ore 18:30, presso il TappoBar di Asolo (Treviso), via Roma 55, incontro con lo scrittore Andrea Dei Castaldi, autore del romanzo Finistère (Barta, 2013), che parlerà del romanzo e non solo. Al termine seguirà una cena con lo scrittore, per un numero limitato di posti.
La fotografia soprastante è presa dal sito del Tappo letterario, qui, e ritrae Asolo, dove si trova il TappoBar.

[tab: Cos’è il Tappo letterario]

Dal sito dell’associazione:

Siamo arrivati sul web con questo blog. Non siamo editori, non siamo librai, non siamo scrittori. Siamo solo amici accomunati dalla passione per la lettura. Affascinati dal mondo degli scrittori, abbiamo iniziato ad avvicinarli, contattandoli più o meno direttamente, per i consueti canali trasversali fatti di amici di conoscenti di amici. Ad un certo punto, ci siamo chiesti se non fosse il caso di proporre queste conoscenze anche ad altre persone, confortati dal successo di tanti salotti letterari, volendo però aggiungere qualcosa di diverso, qualcosa in più, e qui abbiamo estratto il nostro asso dalla manica: la cucina di Stefano e Barbara!

Pertanto, la sede naturale dei nostri incontri è diventata il TappoBar di Asolo, ed abbiamo di conseguenza fondato il TappoLetterario.
Ogni terzo sabato del mese, nel tardo pomeriggio, ci riuniamo con lo scrittore di turno, parliamo con lui delle sue opere degustando un calice di vino e un piacevole vizio, salato o dolce, a sorpresa, gli facciamo le domande che ci aggradano, e successivamente proseguiamo assieme a lui la serata con un menu a tema, creato appositamente per la circostanza. Dopo il caffé, chi lo desidera può passeggiare nella nottata asolana, in un seducente paese dai ritmi antichi.
Se verrete a trovarci, non ve ne pentirete…
[tab: Dove si trova]

Sempre dal sito dell’associazione:

Trovarci è facilissimo! Giunti in centro ad Asolo c’è una fontana: siamo lì dietro, all’altezza dell’unico parcheggio presente, ma dalla parte opposta della strada, sulla vostra sinistra sotto i portici.

E qui una mappa.

 

Università del Tempo libero, Cornuda: Andrea Dei Castaldi / Finistère, 27 settembre 2013

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Venerdì 27 settembre 2013, intorno alle ore 15:00, presso l’Università del Tempo libero a
Cornuda, Treviso (sala riunioni «Giuseppe Corso», viale dei Colli 10),
la presidente Lucia D’Andrea presenterà l’incontro con lo scrittore Andrea Dei Castaldi, autore del romanzo Finistère (Barta, 2013), che parlerà del romanzo e non solo. Al termine seguirà un rinfresco per tutti i partecipanti.
La fotografia soprastante è presa dal sito del comune di Cornuda, qui, e ritrae il centro della cittadina, un po’ prima di ierlaltro.

Feltrinelli, Pisa: Andrea Dei Castaldi / Maurizio Iacono / Finistère, 28 giugno 2013

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Venerdì 28 giugno 2013, intorno alle ore 18:00, alla libreria Feltrinelli in quel di Pisa (in corso Italia, 50), il filosofo Maurizio Iacono incontrerà lo scrittore Andrea Dei Castaldi, autore del romanzo Finistère (Barta, 2013). Letture di parti del testo saranno a cura dell’attrice Giulia Solano. Al termine dell’incontro seguirà un piccolo aperitivo per tutti i partecipanti.
La fotografia soprastante è presa dalla pagina fb della Feltrinelli, e ritrae il bel luogo -all’aperto- riservato alle presentazioni nella libreria.
Altre informazioni sulla pagina fb della libreria, qui.
Ci si.

Finistère / Commenti

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Commenti ricevuti in vario modo sul romanzo di Andrea Dei Castaldi, Finistère, secondo la seguente modalità (ripetendo parte di quanto già detto qua): il primo commento lungo apparirà nella forma Autore del commento legge Titolo della pubblicazione, in un articolo a parte; tutti i commenti corti, ed eventualmente anche altri di quelli lunghi, sono invece riuniti a gruppi qui, per non ingolfare il sito.
Gli autori dei commenti corti sono indicati con nome per esteso e iniziale del cognome; e tutti i commenti son moderati, il che significa: per quelli interessanti con parolacce poco fantasiose, sforbiciati; per quelli malfermi quanto a punteggiatura, corretti (a gusto e a capriccio) se proprio si deve; per quelli inesatti, consegnati al dubbio; per quelli insulsi, buttati. Exultet (laicamente).
I commenti son divisi a schede, visualizzabili cliccando sulla relativa linguetta: in fondo alla prima scheda, un collegamento vi riporta a inizio articolo, e -tornati su- per proseguire nella lettura è sufficiente cliccare sulla linguetta della scheda successiva.

[tab: Commenti 1-5]

Claudia H.
Bisogna superare lo scoglio della prima parte, anzi del primo capitolo. Che però ha dentro abbastanza mistero per spingerti a leggere oltre anche se il linguaggio usato spaventa un po’. Poi dopo la storia prende corpo e ti coinvolge fino in fondo, è un voltapagina. E’ una specie di giallo sentimentale. Bellissimo.

Roberta V.
Sconvolgente! Sconvolgente. Sono arrivata in fondo e ho capito che avevo letto un altro libro, mi ha fatto la stessa  impressione di quando ho visto Il sesto senso, in cui vedi una cosa e poi ti rendi conto che era un’altra. E’ anche uno squarcio molto brutto sulla realtà e trovo che l’autore sia stato troppo indulgente con alcuni personaggi. Forse perché sono una lettrice di gialli, ma i cattivi dovrebbero essere puniti! Almeno nella letteratura, visto che nella vita se la cavano sempre.

Luigi V.
E’ un libro senza età. Veste grafica curatissima, di quelle che aspettavo da tempo e che conferma il buon trend di alcune piccole case editrici in grado di reinventarsi senza andar dietro al chiasso americano, al titolo strillato e luccicante. Dentro la storia sembra scritta nell’800 e quasi mi son stupito quando ho sentito nominare cose tipo un’automobile o lo stereo. Unica pecca secondo me il momento lisergico: mi sa che l’autore avrebbe dovuto provare di più i funghi per descriverli bene, sono pagine che hanno un suono falso. Giudizio comunque tutto sommato positivo, aspetto il prossimo romanzo.

Laura L.
Andrea Dei Castaldi è di certo un ottimo padre o comunque lo sarà casomai non abbia ancora figli: perché se devo dire un difetto di questo romanzo così cesellato, veramente classico (certe pagine ricordano i grandi narratori americani di inizio 900) per prosa e nuovo e riuscitamente misterioso nel linguaggio, ebbene, questo difetto è il troppo amore che distribuisce in maniera egalitaria a tutti i suoi personaggi. Il protagonista è uno o sono tutti? Il romanzo non è amore familiare ma amore carnale e nell’amor carnale occorre a un certo punto fare preferenze. Ciò detto, è così bello che non pare nemmeno italiano. Un esordio ottimo, molto consigliato. Da sola già la veste grafica vale l’acquisto e il prezzo è molto modesto, cosa apprezzabile di questi tempi di crisi.

Nicola L.
Evitando di  spoilerare, ma la trovata che apre e chiude il romanzo sembra appiccicata con l’attak a romanzo finito e non ne capisco la motivazione, mi pare tolga qualcosa invece di aggiungerela con questo cerebralismo. Peccato perché in tutto il resto si sente il narratore di razza. Davvero è il suo primo romanzo? O è uno scrittore negli ultimi tempi diventato meno famoso che tenta con questa strada di tornare alla ribalta, con una casa editrice esordiente (????) che si presenta con un progetto grafico da grande casa editrice storica? Sarà un nuovo caso Roman Gary? Il tempo mi dirà se ho ragione (ho in mente un nome perfetto).

(altri commenti)
[tab: Commenti 6-10]

Stefania P.
Finito ieri notte il libro, mi è piaciuto moltissimo, ed è un crescendo. Solo sulla prima parte ho dovuto forzare un po’, poi ti trascina. Quasi terapeutico.

Roberto P.
Questo è un romanzo romantico. Romantico davvero. Come alcuni quadri del romanticismo dove l’essere umano è schiacciato dalla maestosità della natura. L’uomo è piccolissimo sullo sfondo di un bosco o una cascata o una barca in fiamme. O ti fondi con la natura o affondi, il messaggio è chiaro. Difetto del romanzo? Personaggi stereotipati «da romanzo», a uno Zanna manca la maglietta dei Nirvana, alla riccona ti aspetti di sentir dire «Ambrogio» da un momento all’altro e anche tutta la comune hippy pare copiata da un Fragole e sangue. Qualità del romanzo? Il vero protagonista è fuso con la natura e ha 4 e non 3 dimensioni (chi leggerà capirà), spesso fa commuovere e le parti dove la natura divide e impera sono davvero letteratura. Soldi ben spesi.

Luca V.
Il libro non è granché, l’ho trovato un po’ pesante in alcune parti e squilibrato in alcuni svolgimenti. E poi la prosa è lenta e richiede troppo tempo di lettura. Non è il tipo di lettura che amo, manca la leggerezza e la saggezza di un Baricco ma anche la sua bravura. Però sulla libreria fa una bellissima figura!!

Franca M.
Il libro mi ha presa, alla fine volevo proprio vedere come si scioglieva la vicenda. E’ tutto molto curato, pero’ come voto scolastico gli darei un 7. La prosa ha a volte degli abbellimenti inutili. Insomma, si vede che e’ il primo libro. Poi pero’ viene il secondo, il terzo, sempre piu’ belli, dopo che il ghiaccio e’ stato rotto con il primo, e sono sicura che anche per Dei Castaldi sara’ cosi’.

Maria S.
Non un brutto libro ma nemmeno un capolavoro e non sono nemmeno sicura di averlo capito. In certe parti è confuso e quindi sono tornata indietro a rileggerle (cosa che odio!!!!!!). Poi dopo me lo sono riletto tutto. Forse alla fine m’è piaciuto visto che alla seconda lettura ho perso una stazione e sono scesa alla fermata dopo (20 km!).

Andrea Dei Castaldi / Finistère ESAURITO


ANDREA DEI CASTALDI
FINISTÈRE

qzerty/qwerty, 1
2013, 236 pagine
12,00 euro 10,20 euro
978-88-98462-00-1

(sconto 15% e zero spese di spedizione.
non si effettuano spedizioni all’estero)

condizioni per librerie / fumetterie

 

NB: noi spediamo con pieghi di libro, per non far pagare le spese di spedizione. in genere ci mette tre giorni, ma può sorpassare la o addirittura le settimana/e (dipende dalle poste). se volete tempi certi, ordinatelo in libreria!

Il libro

«Fu come se scostando una fronda ombrosa avesse svelato il precipizio accanto al quale camminava incauto da troppo tempo».
Quale scelta se la passione si presenta con la forza sovvertitrice di un’eclisse?
Davide era morto durante l’inverno in un incidente stradale. La sua fine prematura costringe tutti coloro cui era legato a ripensare la propria esistenza e a riscrivere le relazioni che li uniscono. Ma è il dubbio insostenibile che questa morte porta con sé a imporre a Giona, suo fratello gemello, un viaggio – quasi un inseguimento – per dare un senso a quanto di sconvolgente è accaduto.

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